E dire che mi dispiace molto, ma non so se riuscirò ancora a scrivere qua.
Le cose, in generale, non vanno bene. Non vanno poi così male.
Forse non vanno e basta.
Ho smesso di pensare.
Sono nella testa degli altri, e questo quasi sempre mi fa male.
Fa molto male – perché loro hanno pensieri affilati, che non sanno gestire.
E cerco di farlo io al posto loro, ma questo non è ovviamente possibile.
Ci pensi abbastanza a te stessa?
Evito accuratamente.
Il mio equilibrio è un filo sospeso, un filo spinato.
Sono la persona più forte che io conosca, eppure sono così debole a volte.
Il dolore delle persone che amo mi fa tremare.
E appena riesco a tendere di nuovo quel filo ai due lati del vuoto...
Quel dolore lo spezza ancora in due.
Non apposta, certo.
Però succede.
Ogni giorno.
Non parlatemi, per oggi.
Vi prego, non parlatemi.
Siate forti, per una volta, tenetevi dentro tutta la merda come ho fatto io da tempo immemore.
Solo e soltanto per oggi.
Risparmiatemi.
E' che ieri il filo aveva appena finito di tenderlo.
Era tremolante, ma ero talmente persa che mi bastava così.
Ed in un secondo, spezzato di nuovo.
E stamattina, spezzato ancora quel che ne restava.
Sono stanca, stanca, stanca, esausta oltre ogni immaginazione.
Appena apro bocca io, qualcosa si rompe per sempre.
E quindi la tengo chiusa, mi tengo chiusa, quasi da non respirare.
D'altra parte, sono così stanca che non avrei proprio le energie per spiegare.
Non sono mai stata capace a spiegare.
O forse chissà, non dovrei rimproverarmi, forse sono gli altri a non capirmi.
Tutto quel che mi riguarda, in fondo, non è poi così importante.
Il blog comunque non lo chiudo. Lo lascio così, sospeso come me.
Nel frattempo, se volete comunque trovarmi, potete fare un salto qui
Spero che voi stiate bene.
Un abbraccio
Le cose, in generale, non vanno bene. Non vanno poi così male.
Forse non vanno e basta.
Ho smesso di pensare.
Sono nella testa degli altri, e questo quasi sempre mi fa male.
Fa molto male – perché loro hanno pensieri affilati, che non sanno gestire.
E cerco di farlo io al posto loro, ma questo non è ovviamente possibile.
Ci pensi abbastanza a te stessa?
Evito accuratamente.
Il mio equilibrio è un filo sospeso, un filo spinato.
Sono la persona più forte che io conosca, eppure sono così debole a volte.
Il dolore delle persone che amo mi fa tremare.
E appena riesco a tendere di nuovo quel filo ai due lati del vuoto...
Quel dolore lo spezza ancora in due.
Non apposta, certo.
Però succede.
Ogni giorno.
Non parlatemi, per oggi.
Vi prego, non parlatemi.
Siate forti, per una volta, tenetevi dentro tutta la merda come ho fatto io da tempo immemore.
Solo e soltanto per oggi.
Risparmiatemi.
E' che ieri il filo aveva appena finito di tenderlo.
Era tremolante, ma ero talmente persa che mi bastava così.
Ed in un secondo, spezzato di nuovo.
E stamattina, spezzato ancora quel che ne restava.
Sono stanca, stanca, stanca, esausta oltre ogni immaginazione.
Appena apro bocca io, qualcosa si rompe per sempre.
E quindi la tengo chiusa, mi tengo chiusa, quasi da non respirare.
D'altra parte, sono così stanca che non avrei proprio le energie per spiegare.
Non sono mai stata capace a spiegare.
O forse chissà, non dovrei rimproverarmi, forse sono gli altri a non capirmi.
Tutto quel che mi riguarda, in fondo, non è poi così importante.
Il blog comunque non lo chiudo. Lo lascio così, sospeso come me.
Nel frattempo, se volete comunque trovarmi, potete fare un salto qui
Spero che voi stiate bene.
Un abbraccio

