avrei così tanto da scrivere che non trovo le parole
non riesco ad usare la punteggiatura
ho le stalattiti nel cuore
gli occhi mi bruciano
non mi esce mezza lacrima
mi sento così sola e così stupida
una giornata così non la auguro a nessuno
vi scrivo rannicchiata nel letto, sotto le coperte, nell'inutile tentativo di cercare il calore che mi manca
ho paura
vaffanculo, non è vero
"quando lei cercò di uscirne, io la spinsi ancora nella neve perché avevo paura di restare sola"
non sono così egoista, anzi, non lo sono per niente per fortuna
concentrati su te stessa per una volta, non preoccuparti per me, sto bene
vorrei così tanto smetterla di essere forte per tutti
vorrei così tanto esser capace di piangere, sbattere i piedi per terra, gridare quel che sento
e invece no
no
no no no
chiusa nel mio cervello con i pensieri che mi graffiano il cranio
e fanno male e pian piano mi distruggono
la verità è che posso farmi vedere tanto forte perché non lo sono per niente
o forse no, forse lo sono davvero
tanto da frantumarmi di nascosto, in gran segreto, senza far vedere niente a nessuno
è inutile, io non sono capace
non ci riesco
non so come si fa ad uscire dalla tormenta
non so come si fa a desiderarlo
sono stanca, ma la volontà di liberarmi da questa stanchezza è troppo lontana
le opportunità mi hanno sfiorata, io l'ho detto, nessuno mi ha presa sul serio
e allora resto qui
proprio qui
quel posto bianco e freddo dove mi trovo da sette lunghissimi anni
venitemi a prendere - ho urlato per molto tempo
nessuno ha sentito
poi mi è finita la voce
ed è stato troppo tardi.
non riesco ad usare la punteggiatura
ho le stalattiti nel cuore
gli occhi mi bruciano
non mi esce mezza lacrima
mi sento così sola e così stupida
una giornata così non la auguro a nessuno
vi scrivo rannicchiata nel letto, sotto le coperte, nell'inutile tentativo di cercare il calore che mi manca
vaffanculo, non è vero
"quando lei cercò di uscirne, io la spinsi ancora nella neve perché avevo paura di restare sola"
non sono così egoista, anzi, non lo sono per niente per fortuna
concentrati su te stessa per una volta, non preoccuparti per me, sto bene
vorrei così tanto smetterla di essere forte per tutti
vorrei così tanto esser capace di piangere, sbattere i piedi per terra, gridare quel che sento
e invece no
no
no no no
chiusa nel mio cervello con i pensieri che mi graffiano il cranio
e fanno male e pian piano mi distruggono
la verità è che posso farmi vedere tanto forte perché non lo sono per niente
o forse no, forse lo sono davvero
tanto da frantumarmi di nascosto, in gran segreto, senza far vedere niente a nessuno
è inutile, io non sono capace
non ci riesco
non so come si fa ad uscire dalla tormenta
non so come si fa a desiderarlo
sono stanca, ma la volontà di liberarmi da questa stanchezza è troppo lontana
le opportunità mi hanno sfiorata, io l'ho detto, nessuno mi ha presa sul serio
e allora resto qui
proprio qui
quel posto bianco e freddo dove mi trovo da sette lunghissimi anni
venitemi a prendere - ho urlato per molto tempo
nessuno ha sentito
poi mi è finita la voce
ed è stato troppo tardi.
"venitemi a prendere - ho urlato per molto tempo
RispondiEliminanessuno ha sentito
poi mi è finita la voce"
Cara J di notti così ce ne saranno ancora infinite. E di volontà ne avrai ancora meno. Tu non hai finito la voce , la tua voce sono queste righe, sono convinta che la tua voce sia anche prorompente in molti gesti quotidiani. è che qualcuno deve riuscire a coglierla. QUALCUNO DEVE RIUSCIRE A PRENDERSI LA RESPONSABILIà. è difficile desiderare di voler uscire dalla tormenta dopo molti anni che sei diventata una Ragazzad'Inverno.Uno crede che se ne esce perchè d'improvviso le cose cambiano, cambiano le prospettive. Non è così. La maggioranza dei casi SEI COSTRETTO e fa schifo e ti riempi di vuoto e ogni piccolo pezzo di te va via. E fors eun giorno ti sembrerà la scelta giusta, ma fino ad allora rimpiangerai ogni secondo la tormenta. Ecco come se ne esce, essendone strappati.Perchè se a noi danno la possibilità di scegliere , rimaniamo radicate con tutte le forze dove siamo.
Ti abbraccio forte, forte, forte, forte.
RispondiEliminaSnotra.
Ti ringrazio per il commento , ti sono vicina.
RispondiEliminaNegli ultimi mesi ho capito che l'essere forte non significa per forza avere la spina dorsale ben dritta e sapere sempre dove ti porterà cosa.
RispondiEliminaEssere forti significa rendersi conto di tutto e riuscire ancora a scrivere o anche solo pensare parole come queste che hai scritto...Credo sia molto più difficile stare rannicchiate nel letto con il freddo dentro e da sole con la propria mente che vivere come fanno tutti.
Non so se questo può esserti di conforto ma non hai finito la voce, e ne sei la dimostrazione tu stessa...
un abbraccio
saper reggere le pressioni della vita dovrebbe significare che siamo forti e preparate a ciò che ci attende... ma poi non so quante volte veramente possa essere così...
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