domenica 15 dicembre 2013

I'm better than anyone.


Tre giorni fa sono entrata su questo account e ho iniziato a rileggere quasi tutto quello che ho scritto qui. Molte cose nemmeno me le ricordavo. Le pagine che ho sfogliato contenevano ovviamente solo una parte di tutti quei mesi, eppure mi è sembrato il racconto più fedele e soprattutto costante che avessi mai fatto di me stessa. E mi rendo conto anche che in nessun altro posto, virtuale o meno, riesco ad essere altrettanto schietta, a mettere con tanta franchezza nero su bianco quanto mi porto dentro o quanto succede nella mia vita. Immagino sia perché il totale anonimato mi fa sentire molto più libera e sicura, immagino sia il non dover spiegazioni a nessuno, immagino sia l'assenza totale – altrimenti rara – di qualsiasi recinzione. Immagino sia il motivo per cui, di tanto in tanto, torno qui così come si torna a casa nei momenti difficili.
Tre giorni fa mi è presa una crisi, nemmeno tanto leggera. A me sembra ormai di scivolare su una superficie, una superficie di ghiaccio sottile. Devo stare attenta, altrimenti si rompe e mi toccherebbe lottare contro acque gelide per restare a galla. Tre giorni fa ho scritto un paio di pagine su carta, uscite fuori con furia, come un vero sfogo che si rispetti. Ho scritto cose che nemmeno sapevo di avere dentro e di cui forse era bene rendersi conto. Ho scritto, tra le altre cose, che è come se avessi sofferto talmente tanto e talmente a lungo che ad un certo punto avessi deciso di smettere. Come se il dolore fosse una dipendenza, da cui si può scegliere di liberarsi. Ho scelto di affrontare le situazioni della vita con uno spirito diverso, di provare a prendere le cose più alla leggera, pensare meno, godere delle piccole cose e tutta quella roba lì. E – incredibilmente – ci sono riuscita, complici anche un paio di cambiamenti esterni piuttosto importanti. Ma niente è mai semplice come sembra, perché ora boom! la Domanda con la D maiuscola insiste tra le pareti del mio cervello: io sono davvero così? e se fossi solo scappata da me stessa? se stessi solo fingendo? 
Io scivolo sulla superficie e intanto sotto
ho attacchi di panico, che domino sempre più a fatica ma senza dire nulla a nessuno
ho paura di tutto e di tutti, paura di stare da sola (soprattutto in giro) e ancora più paura di stare con altre persone
capita che a ciel sereno io pensi “voglio tagliarmi” e debba stringere i denti per non farlo
continuo a tentare di mettermi a dieta, ma fallisco miseramente
penso di aver bisogno di parlare con qualcuno, magari una psicologa, ma non riesco a mettere in atto la cosa
mi sento cento passi indietro rispetto al mondo intero
ho paura di fallire nella vita
mi vedo più grassa che mai e questo... questo mi deprime tantissimo
continuo a fantasticare sul giorno in cui sarò magra da morire
sto diventando più paranoica
and so on.

Riesco a contenere tutto, soprattutto quel vuoto che mi respira dentro.
E se domani digiunassi?

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