Fine settimana inutile.
O forse non esattamente inutile, ma comunque terribilmente vuoto.
Spesso, troppo spesso, mando a monte i miei stessi piani. Credo di averlo già detto, ma lo ripeterò ancora di sicuro, perché è una cosa che faccio di continuo.
Nel fine settimana, almeno uno dei due giorni, devo per forza scendere a pranzo da mia nonna ( abita sotto di me ). Mi son detta che d'ora in poi ci sarei andata di sabato, la domenica ho ancora meno fame e passo la giornata a fare quello che mi pare. Dunque così ho fatto. Sono scesa, ho evitato la pasta come la peste ( non mi è difficile rinunciarvi, anzi, non la voglio più da un pezzo ormai ) e ho mangiato l'insalata mista ed i carciofi fritti. Questa la nota dolente... Ma son buonissimi, e poi li aveva fatti apposta per me sapendo che li adoro. Non potevo evitare. Non ho voluto pensare a quante calorie stessi ingurgitando, nonostante ho tentato di limitare un po' i danni asciugano l'olio nel fazzoletto. Beh, son sopravvissuta. La sera invece son andata a fare da baby sitter a mia zia, il che significa cenare da loro, il che avrebbe dovuto significare: non cenare. Non avevo nemmeno fame, ormai raramente ho davvero fame. Ma ho mangiato. Tanto.
Ci sono centinaia di cose che mi sembra di non capire.
A volte sembra come se non riesco a mangiare davanti ad altre persone. Come se vedere tutti che mangiano e starmene solo a guardare, o con un caffè o cappuccino al massimo, mi facesse sentire benissimo, forte e sicura di me, leggera e quindi bella.
Altre invece, sembra l'esatto opposto e che non mangiare mentre tutti lo fanno mi rendesse tanto insicura da non poterne fare a meno. E come ho già detto in un post precedente, quando vado oltre il limite da me imposto mando al diavolo tutto ed esagero.
Che diavolo c'è nel mio cervello?
Sta diventando tutto così complicato che nemmeno io so più come agire. Ho pensato di cambiare alcune cose... Innanzi tutto, cercare di non pensare più ossessivamente al cibo. Dopotutto, proprio dal momento che non ne ho poi così tanta voglia, se solo smettessi di pensarci non dovrebbe essere difficile ingerire solo l'indispensabile, no?
Poi: spostare il giorno in cui mi concedo quel che mi pare da domenica a sabato, proprio perché il sabato è più difficile evitare tra pasti coi parenti, uscite eccetera, mentre la domenica mi alzo tardi, pranzo con un cappuccino e ceno con verdure.
Niente di stabilito riguardo al pesarsi, lo faccio quando me la sento e quando mi pare.
Forse, paradossalmente, con meno imposizioni avrò più controllo.
Lo dico ripensando anche all'estate scorsa, quando tornando dalle vacanze di luglio avevo il peso più alto che ho mai raggiunto: 54kg. In quel mese ero stata bene, tanto da mangiare quel che mi pareva quando mi pareva, ed il risultato lo vidi alla prima occasione in cui mi pesai. Provai un senso di orrore difficile da dimenticare. Comprai un paio di jeans che ricordo mi stavano perfettamente aderenti: ora ci navigo. Per metà/fine agosto pesavo 47kg. 7kg persi senza il minimo sforzo, nemmeno ricordo come. Ricordo solo che poi a settembre chiunque mi incontrasse non faceva che dirmi quanto ero dimagrita, che ero uno scheletro, ma come avevo fatto eccetera eccetera ( anche se prima dell'estate, mi aggiravo sui 50kg, quindi non che ci fosse quest'abominevole differenza... ) Comunque, se allora ne ho persi 7 come niente, non vedo perché non dovrei riuscire a perderne due adesso. Che cavolo.
Voglio riuscirci, al più presto.
love&rockets
J.

Ti capisco, anch'io molte volte qundo sono con gli altri ho atteggiatente riguardo al cibo e questo finisce col creare una spaccatura fra me e chi mi sta accanto. penso che provare disgusto verso quello che ingurgitano le altre persone sia un ottimo aiuto per non mangiare.
RispondiEliminaHai ragione, anche per me spesso funziona così... Ma ho notato che quel disgusto lo provo spontaneamente quando sto con amici e conoscenti, mentre in famiglia è diverso. Forse perché in quel caso ho paura di essere scoperta, prima o poi.
Elimina*ho un atteggiamento contrastante
RispondiEliminaMia cara Julien sai sembra quasi che mi leggi nel pensiero...
RispondiEliminadavanti agli altri che mangiano e tu non lo fai ti senti vittoriosa perchè si è consapevoli in quel momento di avere la Forza di resistere al cibo ... mentre altre volte si prova un certo imbarazz/vergogna e allora si rimedia mangiamangiando perchè non è nostro fine far preoccupare gli altri che potrebbero cominciare a fare troppe domande..
Mentre anch'io in estate perdevo facilmente i chili perchè il clima era CALDO... (la fame per le cose solide sparisce e si preferiscono le bibite )
mentre in inverno col cambio di temperatura il nostro corpo chiede più energia per immagazzinare più calore quindi più Cibo
e poi notare i pasti leggeri e freddi d' estate in confronto a quelli belli pieni d' inverno (senza contare tutte le festività che contiene questa stagione..
ti stringo Julien e spero di aver dissipato almeno una parte dei tuoi dubbi ^^
Kyle..
Grazie mille per la spiegazione chiarissima ^^ si, è vero, d'estate è più facile perder peso per questioni, per così dire, biologiche. Solo che non scendo oltre questi 46.5/47 da troppo tempo. Ho sbagliato a scrivere nel post, l'estate in cui ho perso 7kg dopo averne messi 4 risale a due anni fa, e non l'estate scorsa ( son tonta -.- ), da allora il peso più basso è stato appunto 46.5
EliminaVa beh, vedrò quel 45 prima o poi...
E nella prima parte del commento, sei stata tu a leggermi nel pensiero.
Grazie Kyle, ti stringo anch'io.
J.