mercoledì 11 aprile 2012

I miss the old you.


Noi non siamo più noi. Io e lui, non siamo più noi.

La distanza sta uccidendo il nostro rapporto, quello che succede a tutti, quello che noi non avremmo permesso mai. In realtà non abbiamo veri e propri problemi tra noi, ma lui è costantemente depresso - perché gli manco e perché a casa sua proprio non riesce a starci bene. E non reagisce, non ci riesce e credo che in fondo neanche ci provi sul serio. Si lascia andare giù, sempre più giù. A volte mi dice che persino sentirmi lo fa stare peggio, perché gli ricorda ancora di più quanto gli manco. Ed io, che già sono fin troppo confusa su tantissime cose in questo periodo ( compresa la nostra relazione ) non so come comportarmi. Vorrei chiudere forte gli occhi e, nel riaprirli, vedere che magicamente tutto va a meraviglia. Vorrei un'esistenza semplice, per una volta. Vorrei smettere di pensare per un po', vorrei che la smettessimo di pensare entrambi, vorrei uscire di casa e poterlo raggiungere con una corsa, vorrei piombargli addosso con la forza di tutto ciò che ho dentro e vorrei che abbracciandoci venisse dimenticato ogni problema. Vorrei piangere facendo l'amore con lui, lacrime di malinconia e di felicità e lacrime come granelli di sabbia in una clessidra a misurare tutto il tempo senza lui e lacrime come parole di un libro senza punteggiatura, senza fine e senza copertina. 
Ho paura, e mi sento fragile quando fuori splende il sole.

Ieri sera rileggevo tutte le cose che ho scritto di lui e dei momenti che abbiamo passato insieme.
Mi manca il nostro rapporto per com'era, quello delle chiacchierate fino alle tre di notte, quelle di quando si perdeva a raccontarmi le trame infinite dei suoi fumetti ed io gli raccontavo quelle dei miei libri. Quelle di quando mi apriva la porta della sua testa e mi faceva vedere i suoi pensieri stravaganti ed il suo mondo fantasioso, mi mancano le cronache delle sue uscite del sabato sera e sentirmi suonare qualcuna delle nostre canzoni non appena rispondo al telefono. Mi manca tutto questo, ora che quasi sembra che non abbiamo niente da dirci. Poco fa gli ho mandato un messaggio di cui forse mi pentirò. Gli ho detto che tutto questo mi fa stare male, che sicuramente fa male anche al nostro rapporto. Che forse è meglio se per un po' non ci sentiamo. Ho paura, e stavo bene quando stamattina il cielo era grigio e pioveva.
Così non ce la faccio più, I miss the old you.



p a r l a n d o d' a l t r o . . . 
Questo pomeriggio ho fatto una cosa che non mi sarei mai aspettata da me: ho scritto un e-mail ad una psicologa. Non ho mai fatto terapia, nonostante qualche volta ho sentito il desiderio di provare. I motivi che mi bloccavano/bloccano dal farlo sono diversi... Ma ora il bisogno di schiarirmi le idee su diversi aspetti della mia vita è diventato impossibile da ignorare, e sento che da sola non posso farcela. Con mia madre ( né tanto meno con gli altri familiari ) non riesco a parlare di quel che ho dentro. A L. sì, dirò tutto, ma a parte qualche consiglio che potrebbe darmi non credo possa essere lei a risolvermi il casino che ho dentro. Così ho pensato che avere un approccio virtuale con una terapeuta poteva essere un inizio, giusto per vedere se potrebbe essermi utile e se davvero sono pronta a scavarmi dentro. Chissà se mi risponderà.

Le ansie mi divorano, letteralmente.

Almeno, la Dukan va alla grande. Certo, è solo il secondo giorno, ma nessuno sgarro, nessun impulso ad abbuffate, niente pensieri ossessivi riguardo il cibo. In più, mi sento e vedo più sgonfia, il che mi fa stare benissimo. Se la curiosità non ha la meglio prima, pensavo di pesarmi solo alla fine della fase a base di proteine ( ovvero tra tre giorni ), sperando di trovare una bella sorpresa.

2 commenti:

  1. forse è una mia impressione..ma questo sfondo tutto bianco..prima non c'era..
    mi piace!
    come mi piace che stai iniziando un percorso verso la vera te..
    e sei TU che decidi..se in questo percorso è contemplata una terapeuta..ben venga..
    in questo momento credo tu abbia bisogno di certezze di basi solide..perchè questa te è esigente e fa bene..perchè sta costruendo la sua vera identità..e ha bisogno di pilastri forti..
    magari ci saranno delle perdite..magari rinascite..
    ma mai rimorsi o rimpianti..quelli il tempo in questo momento non può portarli via..
    ti seguo in questa tua (ri)appropriazione di te..
    un forte abbraccio

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  2. Nel leggere tutta la prima parte del post, mi è venuta una vampata di calore.. Mi sembra di tornare indietro nel tempo e rivivere l'anno scorso.. Tutto ciò l'ho vissuto sulla mia pelle e riesco a capire quanto possa essere difficile starsene ferme, in cui l'unica cosa che riesci a fare, al di là della fragilità che ti pervade, è cacciare un urlo liberatorio..
    Ti seguo e ti sto accanto ♥

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