lunedì 10 dicembre 2012

Ripartiamo.

Sono pazzamente innamorata di quest'immagine. Di questi colori psichedelici ed esplosivi e soprattutto di quel che c'è scritto dentro: lei cambiò i suoi non posso in posso ed i suoi sogni in piani. Ne sono innamorata, e l'ho messa in una bacheca che ho creato oggi con un vecchio rettangolo di cartone avanzato da qualche scatola. L'ho riempita interamente di immagini come questa, piena di frasi incoraggianti da cui è difficile non sentirsi contagiati. Specie se le leggi tutte insieme, seguendo il filo invisibile che ho creato nella loro disposizione che dimostra che tutto è collegato, che il domani lo costruisci oggi, che le azioni hanno conseguenze; che la vita te la costruisci con le tue mani, che non è vero che cambiare è impossibile, devi solo volerlo, fare degli sforzi, dei sacrifici, lottare per ottenere qualcosa di buono. Ora, tra ieri e oggi io ho capito un paio di cose, del tipo che spesso io sono tutta chiacchiere e pochi fatti. Questo, non mi piace. Non mi piace la sfilza di cose lasciate a metà che ho alle spalle. Non mi piacciono le persone che si piangono addosso o sul latte versato, non mi piacciono quelle che si lamentano ma non alzano un dito per migliorare la situazione. Perciò, non voglio essere né diventare nulla di tutto questo. Ho capito anche che spesso mi arrendo perché sono megalomane, ad esempio: se decido di fare ordine penso di ribaltare la stanza da cima a fondo, svuotare cassetti, armadi, scaffali e pulire tutto; se fai così, a metà dell'opera sei talmente stanco che ti convinci che non ce la farai mai a finire, e lasci perdere. Invece, si deve ridimensionare i grandi progetti: piuttosto che puntare a pulire subito tutta la stanza, pensiamo prima a fare ordine sulla scrivania. Una volta finito, tocca alla libreria. Poi l'armadio. Poi puliamo il pavimento. E così, una cosa per volta, alla fine ti ritrovi a guardare l'opera completa e ci sei riuscito perché il progetto non ti ha sopraffatto. Era a portata di mano, era fattibile, non avevi alcun motivo per pensare di non esserne in grado. Questo principio, può essere traslato a tanti altri aspetti della vita: come lo studio. Piuttosto che lasciarci angosciare dalla quantità di cose che dobbiamo imparare per l'intero esame, pensiamo al singolo argomento. Finito quello, si passa al prossimo, e così via. Idem per il perdere peso. In fondo chi l'ha detto che devo scendere ai quarantacinque kg appena mi metto a dieta? Forse non ci scendo in una settimana come mi è capitato in passato, forse ce ne metto due o tre – ma almeno, forse, evito di riprendere il peso perso con gli interessi nel giro dei due giorni successivi. Quindi, la nuova filosofia di vita è ridimensionare i progetti. Scomporre l'obiettivo in mille micro-obiettivi, da portare a termine con più calma e serenità.

E visto che avete trovato utile il mio post precedente (e ne sono felice) ho deciso di condividere con voi anche le novità che ho apportato al mio metodo e piano di studio. Premetto che non sono un genio con tutte idee brillanti, quel che scriverò è frutto di svariate ricerche adattate poi a quel che più fa al caso mio. Innanzi tutto, per studiare è necessario avere motivazione; da che parole è composta questa parola? Motivi + azione. Per quanto riguarda i motivi, stilate un elenco di 10 buoni motivi per cui sarebbe bene iniziare subito a studiare, senza più rimandare a dopo o domani. Non devono essere necessariamente motivi nobili o importanti, possono essere anche semplicemente “perché non voglio ripetere l'anno, perché se no mia madre mi caccia di casa, perché devo superare il prossimo esame per tenere la borsa di studio” o che altro ne so. Personalmente, non ho dovuto pensarci nemmeno un secondo, ho scritto di getto e ne avrei trovati anche altri dieci, tant'è che l'ultimo punto dice che proprio il fatto che non ho avuto difficoltà a compilare l'elenco mi fa capire che sotto sotto, in fondo, la motivazione ce l'ho. Per quanto riguarda l'azione invece, il punto è lì: bisogna agire anche quando non se ne ha voglia, allenare la propria forza di volontà. Un suggerimento è pensare a come sarebbe la vita se portassimo sempre a termine tutto ciò che sappiamo di dover fare, ogni giorno. Ricordarsi che il segreto del successo è la pianificazione ed organizzare le ore di studio per farlo bene e velocemente; affidarsi alle 3R: rilettura, rielaborazione, ripetizione. In vista di un esame, cambiare semplicemente prospettiva:
CONTROLLARE LA MENTE ossia evitare tutti i pensieri negativi che ci assillano, del tipo che non finiremo di studiare in tempo, che non sapremo abbastanza, che andrà male etc. Costringersi piuttosto a pensare l'esatto contrario, ovvero che siamo perfettamente in grado di riuscire.
VISUALIZZARE IL SUCCESSO: quando l'ansia ha la meglio, placarla pensando a quando avremo finito, alla sensazione di tranquillità derivante dalla preparazione raggiunta con impegno e fatica, al giorno dell'esame che molto probabilmente andrà bene.
RITAGLIARSI DEI MOMENTI DI RELAX: fondamentale anche nei periodi più critici se vogliamo dare il massimo. Per quanto mi riguarda, li concentrerò la sera, leggendo e/o facendo lunghi bagni caldi e profumati, e ovviamente vedendo la mia migliore amica quando anche lei è libera.
Per quanto riguarda l'organizzazione dello studio, è utile fare backward planning:
a) segnate su un calendario la data dell'esame;
b) decidete quanto tempo al giorno dedicare alla preparazione di quest'esame;
c) dividete il tempo complessivo di preparazione dell'esame per il numero di ore di studio giornaliere, ottenendo così il numero di giorni di cui avete bisogno per prepararvi;
d) partendo dalla data d'esame sul calendario, andate a ritroso per il numero di giorni appena trovato: a questo punto avete pianificato il vostro studio con una data d'inizio ed una di fine.

Tutto ciò dovrebbe aiutare a sentirsi più sicuri e consapevoli di quel che ci si appresta ad affrontare e, almeno per quanto mi riguarda, ha funzionato. Certo, nel mio caso non posso seguirlo alla lettera perché dei sei esami che devo dare, solo di uno conosco la data. Inoltre, in base a questo calcolo risulta che per ogni esame impiegherò in media 20 giorni, ma dato lo spessore dei miei libri di testo credo ce ne vorranno parecchi di più... In ogni caso, per fortuna ancora ne ho ben più di venti. Per cercare di memorizzare più velocemente poi, e per avere sempre tutto a portata di mano, oltre a riassumere e/o fare mappe concettuali, di ogni argomento stilerò un brevissimo elenco di soli 5 punti – quelli chiave – che spero mi aiuteranno quando andrò a verificare se mi ricordo tutto.

Questo post penso vi faccia capire che oggi è stata una giornata di intensa ri-costruzione. Ho rispettato i tre obiettivi che mi ero imposta ieri, e non nego che mi sento decisamente meglio. Ho fatto, ho agito. E' proprio vero che le cose non vengono da sé ma dobbiamo farle succedere. E' solo più facile rimanere seduti in poltrona a ripetersi che un giorno tutto cambierà. Ma non è così. Don't wait for things to happen, go out and make them happen – recita un'altra delle frasi appese sulla mia nuova bacheca. Ed è vero. Non è che adesso improvvisamente sto da dio e non ho nessun problema; certe cose forse non riuscirò a farle cambiare nemmeno con tutti gli sforzi del mondo. Ad esempio, col cibo non è che sia andata a meraviglia oggi. Anzi. Ma ho vinto su altre cose – sull'apatia, sull'immobilità, sul senso d'impotenza. E per adesso mi basta.

I tre obiettivi di domani sono: alzarmi presto & fare colazione fuori con mia madre / andare in segreteri all'università per risolvere alcune questioni burocratiche / se faccio in tempo andare alla lezione delle 12, altrimenti almeno a quella delle 14.30

Vi abbraccio, splendori

7 commenti:

  1. Sei il mio nuovo guru. No, cazzo, dico sul serio, ti sento talmente motivata che mi hai stra convinta a cambiare in maniera radicale l'approccio ai miei problemi.
    I miei obiettivi per domani:
    -Andare a scuola (*un respiro profondo*... Sì, ce la faccio)
    -Mettermi in pari con storia dell'arte
    -Studiare l'ultimo capitolo di latino e le ultime versione tradotte.

    Per quanto riguarda la lista con i buoni motivi e il backward planning li farò a breve.

    Stavo pensando anch'io di fare un bella bacheca come la tua, qualcosa che ti tenga su il morale ogni volta che la guardi. Devo lavorarci...
    Grazie per le tue perle, un bacio

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  2. aahahhaahaah stupendisssimo post! mi piace.. quello che ci serve è motivazione a lunga conservazione! :D

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  3. Condivido quello ke dicono le altre: sei motivata..penso ke ce la farai
    Un bacio <3

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  4. Io non sono ancora all'università ma il mondo del liceo è abbastanza duro da necessitare, a volte, l'applicazione di trucchetti simili. Il personale problema che ho sviluppato attorno a questa pianificazione ha una duplice faccia: da un lato il completo annullamento di ogni aspetto umano. Non troppo tempo fa, prima di questo particolare periodo, ero una perfetto meccanismo studio-sport e poche calorie. Programma.schemi.orari. è importante non perdersi e sopratutto non avilirsi se non tutte le ciambelle vengono con il buco. Perchè c'è una prerogativa fondamentale e insoverchiabili: siamo umani. E di conseguenza (ecco l'altra faccia del problema) quando i piani crollano (e sei con la testa così ficcata dentro la sabbia da non poter credere che TU , PROPRIO TU, LA DONNA DAI PIANI INFALLIBILI HA FALLITO)è il crollo totale. Autostima e progetti di sorta. Questo non deve accadere...e quindi non pensare mai che un piano possa salvarti perchè l'imprevisto è la cicgliegina sulla torta, l'imprevisto è quella parte incalcolabile che rende frizzante e sempre nuova ogni giornata. E l'imprevisto può essere talvolta anche bello: non rinunciarci per seguire stupidi schemi. Tutto questo lo dico perchè forse è più una distorsione solo mia, ma non voglio finisci a chiuderti in routine.
    "ridimenzionare i progetti" invece è bellissimo...sai sono anche io una da camera lasciata a metà della rivoluzione.
    Ho pensato tantissimo al post tuo dell'altro giorno e volevo condividere ocn te alcune delle frasi che ho letto o mi sono state dette e a cui tengo di più...chissà, magari saranno utili anche a te:
    - Age before beauty
    - Sii sempre nella vita un assintoto rivolto verso l'alto (email del prof di storia)
    -Sapere aude (abbi il coraggio di conoscere)
    -Why is the wrong question. Ask "why not?". (ma non con l'accezione del libro da cui è tratta-wintergil-. Mi piace pensarla come frase che sprona alla vita,all'affrontare ogni cosa. Perchè no?)
    -Monsters are real and gohsts are real too. They live inside us and sometimes they win (S.K)
    -"Il passato ci fornisce una storia da raccontare. Tuttavia non definisce chi siamo. l'hic et nunc , il qui ed ora, è il più grande potere che ci è stato concesso perchè non prevede vincoli di trame antiche. è tutto nelle tue mani, sei il Demiurgo" (prof di storia)
    -Il mondo cade a pezzi ma non siate tristi, siate cool.

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  5. Oh cielo, dopo aver letto questo post mi sento da schifo perchè a gennaio iniziano gli esami e io sono ancora in altissimo mare.
    Comunque sei geniale, sapersi organizzare è un'ottima cosa - peccato che io sia la disorganizzazione fatta a persona in 'sto momento!

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  6. Spacca come si sualdice il culo a tutti.

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