La mia autostima accusa colpi persino da gente mai vista prima. Per strada. Alla fermata dell'autobus. Gente che già chiamarla gente è troppo, prenderla in considerazione del tutto esagerato visto che, come si suol dire, puzza ancora di latte. Non dovrei neanche parlarne infatti, perché l'episodio non mi ha minimamente toccata – o forse questo è quel che vorrei credere. Quando invece la realtà è molto semplice: nascosta dentro di me c'è ancora la ragazzina ipersensibile perseguitata dalle prese in giro e dalle battute crudeli. E anche se ormai ho la battuta pronta, la faccia tosta e tutte quelle cose là... beh, sotto sotto ci resto male. Perché ogni stupidaggine, come l'episodio di oggi, è una lama che va a riaprire vecchie ferite, ferite che non si chiuderanno mai del tutto, lo so. E mi sento molto idiota. Ma fa nulla. Ho letto una frase da qualche parte che diceva: “Words can hurt. I have scars to prove it”.
Già, anch'io.

La sensibilità non è qualcosa che si deve perdere crescendo, e non sta scritto in alcun posto che debba essere nascosta agli occhi della gente. Solo, la tua ipersensibilità allenala a scandagliare bene lo stuolo di emozioni su cui deve fortificarsi e lascia perdere tutto il resto... Anche se oggi è successo qualcosa che t'ha fatto restar male, non (rin)negartelo. Dimostra che sei una ragazza dalla mente e dall'animo attento. Ed è una cosa bellissima. ^_^ Non sopprimere MAI ciò che sei...
RispondiEliminaStamattina nel mio letto ho pianto per una cosa successa tempo fa, con un conoscente.
RispondiEliminaUltimamente m'illudo di essere immune agli altri, visto che ho eliminato completamente la mia vita sociale, ma il passato non posso cambiarlo.
Chiediti che diavolo sarebbe cambiato se quella persona avesse fatto commenti di apprezzamento; sarebbe cambiato qualcosa? Affatto. Tu non hai bisogno della sua ammirazione per stare bene, in quanto quella gente è solo parassita, si nutre del male altrui, falli crepare di fame.
P.s. La psicologia sostiene che parliamo male degli altri tanto quanto detestiamo noi stessi. Vedi, quando dicono qualcosa di cattivo sul tuo conto, è di loro che stanno parlando. Quindi non scervellarti troppo per loro, zittiscili e basta. Per il resto, lascia che le parole ti scivolino addosso.
essere sensibile è una dote rara e preziosa, non perderla mai! io penso che "la gente" avrà sempre qualcosa da dire. ci sarà sempre qualcuno con la classica battutina gratuita, se non peggio... il punto è che queste sono persone che a loro volta non sono tanto serene, e di sicuro non sono particolarmente belle interiormente. che valore possono avere le loro parole nel concreto? io penso meno di zero. per questo non ha senso spenderci energie dietro. quando mi succedono questo tipo di situazione, per non focalizzarmi troppo su di loro,mi aiuta pensare che in fondo io posso allontanarmi da loro. invece loro devono restare con se stessi per sempre... pensa che tortura! :) un abbraccio
RispondiEliminaLe parole fanno male,
RispondiEliminama chi ha orecchio per sentire le ferite che lasciano, lo ha anche per apprezzare le parole vere, quelle di conforto, quelle in aiuto. La sensibilità a volte gioca contro, ma spesso ci tiene aperta una piccola finestra di fiducia sugli altri.Un cuore troppo duro non potrebbe .
Esattamente oggi ho pensato le stesse identiche cose di me! Mi domandavo perchè do ancora peso a cose che dovrebbero risultarmi invisibili. Sono ancora quella ragazzina derisa da tutto, vittima di bullismo? Non capisco... forse è colpa mia se oggi mi creo questa situazione. Forse ho paura che accada di nuovo.Paura di sentirsi isolata, fragile, indifesa, sola..
RispondiEliminaMi dispiace davvero che esistano persone del genere. Riesco perfettamente a capirti, davvero. Ci sono certi episodi, certe parole che non si dimenticano. Mi dispiace.
RispondiEliminaMa tu sei splendida, lo sai vero?
So, un minimo, come sei e sei stupenda.
Ti abbraccio Tesoro.
Io a volte mi sento uno schifo perchè la gente per strada mi urta, penso di essere invisibile e non in senso buono (sempre che esista un senso buono).
RispondiEliminaE' in questi momenti che vorrei essere un cumulo di puro menefreghismo.
capisco cosa mi hai scritto nel commento, non ti prendo per pazza. Anche io a volte ho sensazioni simili , come di trovare un'altra esistenza parallela. La prima volta che sono stata male per i dca, era proprio per aver scovato una persona così e averci perso un infinità di tempo.
RispondiEliminanon sie pazza, sono cose che capitano
Secondo me sono quelle parole e quelle prese in giro la causa di tutti i nostri problemi e della nostra malattia.
RispondiEliminaMa tranquilla, gli faremo rimpiangere il giorno in cui ci hanno chiamate grasse, dobbiamo farlo.
Ti stringo <3
eh ma pensa che a me nessuno ha mai dato della "grassa", anzi... ma ci sono altre cose che segnano e fanno altrettanto male.
Elimina#grazie a tutte per i commenti, siete stupende
Io ho sempre suscitato l'antipatia delle ragazze, non chiedermi perché, sono talmente timida e silenziosa che mi pare difficile creare dei fastidi a qualcuno.
RispondiEliminaEppure, dalla 2 media fino ad ora, ho udito una marea di cattiverei sul mio conto, a volte da persone che manco conoscevo.
E non sono mai riuscita ad abituarmici, fa sempre male, anche se faccio sempre finta di nulla.
Ti abbraccio