giovedì 14 febbraio 2013

parliamone.

Ieri ho pensato una cosa. Guardavo di nuovo puntate random di Supersize vs. Superskinny (sì, immagino di aver rotto con questo programma per tutte le volte che l'ho nominato, ma lo trovo di un raro sadismo e non lo so, ci sono giorni in cui mi dà una sorta di compiacimento guardarlo; a proposito – perdonate la digressione – ho scoperto che hanno fatto anche la versione "kids", che non credo sia ancora arrivata in Italia. Ne ho vista una puntata in inglese, sono rimasta costernata. Già mi sembra diseducativo per gli adulti, figuriamoci per dei pre-adolescenti in piena formazione sia fisica che mentale! Secondo me ne escono più danneggiati che aiutati). Per chi non lo sapesse, è un programma inglese in cui due persone, una estremamente sovrappeso e una sottopeso, vengono messe a confronto in una specie di clinica; devono convivere per una settimana scambiandosi le diete, per rendersi conto con un effetto shock degli estremismi della propria alimentazione attraverso le reazioni dell'altro, assolutamente incredulo davanti ad una porzione maxi di kebab per colazione o una tazza di tè per cena. Non mi dilungo su cosa penso di tutto questo, perché non era di questo che volevo parlare. Quello che mi ha dato da pensare, è stato piuttosto osservare i superskinny presentati in questo programma che, attenzione, non sono persone affette da disturbi alimentari. Sono sottopeso, a volte anche di molto, ma non soffrono di anoressia o bulimia. Loro non solo non fanno assolutamente niente di particolare per essere così, ma non vogliono. Ho sentito ragazze con un fisico fantastico – ai miei occhi – dire cose come: “quando mi guardo allo specchio vedo solo pelle e ossa, è disgustoso”. Disgustoso? E noi che qui non facciamo altro che cercare di ottenere esattamente questo. La maggior parte di quelle persone, semplicemente non ci pensa. Sono persone disinteressate al cibo al punto di dimenticare di averne bisogno, persone con vite talmente piene e frenetiche da non avere il tempo di mangiare decentemente, oppure troppo schizzinose e portate quindi ad evitare intere categorie di alimenti. Ora, pensarci mi manda al manicomio sinceramente. Pensare che noi – io – passiamo le pene dell'inferno per qualcosa che poi alla fine è irraggiungibile, e che ce ne sono così tante che invece hanno quel che cerchiamo semplicemente fregandosene, non pensandoci, non facendoci caso e mangiando pure schifezze (sì, perché molti non mangiano nulla ma per avere energie sufficienti buttano giù barrette di cioccolata e litri di coca cola). Non c'è assolutamente da fare paragoni, lo so, perché avere un disturbo alimentare è tutt'altra cosa; ma mi è apparsa come la dimostrazione lampante di quanto i dca siano tutta questione di testa. Se non pensassimo ossessivamente al cibo non mangeremmo e basta e perdere peso e mantenere il peso che vogliamo sarebbe una passeggiata; ma noi vorremmo mangiare. Vorremmo poterlo fare liberamente. E invece ce ne priviamo per un imposizione a cui ci costringiamo da sole, per raggiungere qualcosa che raggiungeremmo molto più facilmente e senza tanta sofferenza se solo fossimo in grado di fregarcene e basta. Non vi fa incazzare tutto questo?

Il semi-digiuno di ieri è andato bene; avevo una paura tremenda di abbuffarmi la sera ma non avevo alcuna intenzione di rovinare tutto, così ho tenuto duro e dimostrarmi di riuscirci mi ha fatta sentire "meglio", come ogni volta che ci riesco. Stamattina ho avuto in premio un 48 pulito da cui ricominciare veramente. Penso che mi manterrò su un regime molto ristretto per tutto il fine settimana, per poi iniziare la dieta delle spezie lunedì, facendo molti tagli per diminuire le calorie. Che strano, è bastato un giorno per farmi tornare così. E per "così" intendo che mi sento debole e forse avrei bisogno di mangiare qualcosa, ma mi sento bloccata, qualsiasi cibo solido mi sembra troppo
Lui al telefono mi dice – per l'ennesima volta – che quando vivremo insieme si preoccuperà lui di cucinare. Io dovrei solo pensare che dolce, che carino, invece l'unica cosa forte e chiara che sento è una scossa di puro terrore.
Buon San Valentino, per chi ne ha voglia.

8 commenti:

  1. Già,ci ammazzeremmo per avere dei fisici come i loro.
    Pelle e ossa,wow.
    comunque,buona fortuna per la nuova dieta,ce la farai <3

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  2. Incredibile, anche io ieri stavo guardando Supersize vs Superskinny [per inciso, è uscita non da molto credo la 6a stagione] e ho pensato la stessa cosa. Non solo i dca sono questione di testa, forse tendono anche a "omologarci" un po' fra noi, come il fatto che fra noi ci riconosciamo ecc ecc.. noi vorremmo mangiare ma ci imponiamo di non farlo, vorremmo essere diversi e invece in fin dei conti permettiamo che la nostra vera e originale personalità sia annichilita dal dca.
    Forse dovremmo parlare anche di questo.
    Ti stringo,
    Ima

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  3. Io ho finito di vedere tutte le puntate su youtube. Alcune le ho riguardate persino tre volte. Rimango sempre sorpresa anche io quando le ragazze si vedono disgustose; personalmente trovo che stiano bene così, ma c'è da dire che la mia percezione è malata.
    La dieta delle spezie mi ha fatto perdere due chili e mezzo..è una delle più efficaci che conosco.

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  4. Ma ti riferisci a grassi contro magri che fa su Real Time? Cristo anch'io vedo queste cose, non so perchè, comunque sono d'accordo con te. Poi a mio parere quello che fanno loro, scambiarsi le diete e passare da un eccesso a un altro, non serve assolutamente a niente se non a peggiorare le cose. Ma con loro a quanto pare funziona.. mah!
    Hai perfettamente ragione anche al fatto che loro sono magri di natura e evitano il cibo provando indifferenza verso di esso mentre noi passiamo le pene dell'inferno a causa di lui e ci pensiamo giorno e notte.
    Ti stringo

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  5. hai presente la "categoria" dei magri di natura? Non esiste.
    Sono, come hai detto tu, solo persone che non pensano al cibo, persone che se mangiano tanto un giorno non pensano che li faccia ingrassare, non hanno nemmeno la vaga idea che possa essere un problema. siamo noi che stiamo basando la nostra vita su questo e ci stiamo fregando, ma non possiamo farne a meno. Io aspiro ad una vita schifata dal cibo, SCHIFATA...non attratta ma privata forzatamente.

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  6. Oh sì, capisco perfettamente cosa intendi. Il programma lo fanno adesso su real time (da un po' in realtà) e hanno anche fatto qualche puntata sui bambini. Assurdo anche per me, anche se in un certo qual modo mette in evidenza quelli che sono gli abbagli alimentari delle persone, bambini compresi. In un mondo in cui l'obesità dilaga si sono sentiti in dovere di fare un programma che vuole essere "educatore" ma che alle volte - se prendi ragazze che hanno un pensiero come il nostro - non funziona come forse loro avrebbero voluto. Sono disinteressate al cibo, ma sai, dietro quella facciata secondo me anche loro hanno qualche problema. Ma vabbè non voglio discutere questa cosa, quello che voglio dire è che comunque siamo noi a sbagliare, come la giri la giri, la colpa è nostra. Grazie per il commento tesoro, e lo so che ci sei. E hai ragione. Probabilmente non voglio morire, voglio morire solo in alcuni minuti, come tutti del resto. Come anche coloro che riescono davvero a compiere un gesto del genere senza pensarci più di tanto...
    Ti abbraccio forte.

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  7. ma in effetti se ci pensi è sempre così, si finisce per battersi per qualcosa, correrci dietro ossessivamente e quando ci si sofferma un attimo a guardare chi ci sta accanto vediamo semplicemnte persone disinteressate, che raggiungono prima di noi il traguardo, impeccabili, perfette, radiose, mentre noi siamo li ferite, pallide, sudate. è la vita, o almeno così si dice

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  8. C'è un piccolo pensiero- premio per te sulla mia bacheca se ti va di passare ^_^

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