venerdì 6 luglio 2012

Surfer e subacquei.

Avrei voluto rispondere a questo post. L'ho letto, e le parole da usare mi sono girate in testa per un bel po'. Ora, semplicemente, non ne ho più voglia. Mi bastano i commenti che ha lasciato Snotra ed il suo post a riguardo, che esprimono in gran parte anche il mio pensiero. Di certo non me la prendo per il fatto che tra i blog linkati compare il mio, anche perché chi l'ha scritto ha detto che i blog portati come esempio erano scelti a caso. Ma a prescindere da questo, mi sarei sentita chiamata in causa in ogni caso. Perché faccio parte di questa realtà, tanto nel mondo virtuale quanto in quello reale. Mi dà solo fastidio quando si fa di tutta l'erba un fascio, qualsiasi sia l'argomento o il contesto. A mio parere, una cosa sono le "pro-ana" - una definizione talmente ridicola e che mi fa tanta rabbia, che avrei preferito non comparisse mai sul mio blog - e ben altra cosa sono le tante ragazze che soffrono di disturbi alimentari, che consapevoli o meno hanno una malattia. 
Le cosiddette pro-ana a mio avviso sono delle ragazzine esaltate e fanatiche che non sanno nemmeno di cosa parlano. Non posso credere che esistano persone che davvero si dedicano alla venerazione di una malattia. Dichiararsi pro-ana sarebbe come dirsi pro-cancro o pro-aids: stupido e senza alcun senso.
Non credo di dovermi giustificare, non ho aperto un blog per indurre qualcuno a seguire il mio esempio, né per dire al mondo quanto fosse figo non mangiare, andare in giro a rischio svenimento o riuscire a dimagrire. No. Volevo solo uno spazio mio dove poter trovare persone che mi capissero. Non ho bisogno di essere incoraggiata o di sentirmi dire quanto sono brava se scrivo di aver perso un chilo. Quel che conta è ben altro, lo so io come penso lo sappiate tutte voi, e quel che cercavo l'ho trovato nelle persone che hanno saputo leggere i pezzi della mia storia che ho, pian piano e devo ammettere con fatica, iniziato a lasciare qui.
Chi ha avuto la pazienza di leggere sa bene che non mi sono svegliata dall'oggi al domani pensando che sarebbe stato davvero fantastico pesare 38kg o avere l'amenorrea.


La mia prof di italiano una volta citò una riflessione fatta da non ricordo chi - diceva che un tempo c'erano più subacquei: persone che andavano a fondo nelle cose; mentre oggi la nostra società è composta per lo più da surfer - cavalcano la cresta dell'onda, ma restano sempre in superficie.


M'è rimasto impresso, perché l'ho sempre trovato un paragone perfetto.
E sono perfettamente d'accordo. D'altronde, a quel modo è tutto più facile.


Ultima cosa: ci si taccia di essere persone tristi, infelici, chiuse nella nostra tristezza e ben determinate a non far nulla per uscirne. - e ad essere onesta resto più io sconcertata a leggere cose del genere...- bene. Io non sono affatto sola. Ho una famiglia, per quanto incasinata e problematica possa essere. E non intendo solo genitori e fratelli/sorelle, ma anche dei nonni che adoro, zii e cugini con cui per lo più mi sento a mio agio. Specie quelli che sono lontani e che purtroppo posso vedere poco. Ho una migliore amica di cui ho parlato spesso, che per me è tutto così come io per lei; il nostro rapporto dimostra e va oltre il significato stesso di amicizia. Ho un ragazzo, che pur essendo lontano anche lui ha saputo dimostrarmi che mi ama davvero e quando riusciamo a passare del tempo insieme mi sento a casa.


Ho dei sogni. Ho degli obiettivi. Ho mille interessi, tutto ciò che è cultura e sapere m'interessa e m'incuriosisce, a parte la matematica. Leggo di tutto, spazio tra i più improbabili generi musicali, prediligo i film malinconici e di un certo spessore ma poi mi vedo anche le più sceme commedie romantiche per far compagnia a mia madre.


Sorrido sempre - o almeno ci provo. Cerco di fare il possibile per essere d'aiuto ogni qualvolta qualcuno ne ha bisogno. Forse non sempre riesco, però giuro che ci provo.


Quel che voglio dire è: non si può ridurre tutta la propria intera personalità in una pagina persa nel web. Chi leggerà quanto scrivo qui forse m'immaginerà come una ragazza triste, infelice, depressa incapace di godersi qualsiasi cosa, incapace di apprezzare la vita e quindi di vivere. Beh, non è così. Il fatto è che la positività, l'energia, la determinazione, i sorrisi... io devo mostrarli ogni giorno, a chiunque m'incontra, a chiunque mi rivolge la parola. Pensate che quest'anno una ragazza che ho conosciuto all'università mi disse che invidiava il mio essere così estroversa, così coinvolgente, così sicura di me che mi portavano a fare amicizia così facilmente con tutti; a momenti sputai la coca cola che stavo bevendo. Le dissi che le apparenze spesso ingannano.
Tutti abbiamo bisogno di sfogarci. Dopo un'adolescenza passata a farlo solo con la carta dei quaderni, inizi a stancarti e ad avere bisogno di raccontarti a qualcuno di reale. Forse ci provi, forse trovi qualcuno con cui farlo. A quel qualcuno puoi parlare ogni volta che vuoi, ma quel qualcuno ha anche i suoi di problemi e tu non vuoi stancare. Quel qualcuno non sa più cosa dirti, forse nemmeno capisce più di cos'hai bisogno e ai tuoi poemi inizia a rispondere con un semplice "mi dispiace".


E' semplicemente questo il motivo di questo blog. Cercavo comprensione, e l'ho trovata.


Chiudo qui l'argomento.
Per il resto, siamo dovuti tornare in fretta e furia a casa perché mio fratello - da circa due anni in depressione - ha avuto una crisi pazzesca. Non entro nei dettagli, non mi va di parlarne, fatto sta che ho passato dei giorni che non augurerei nemmeno al peggiore dei miei amici, ho avuto paura. Ora che è tornato ai suoi spazi, alle sue abitudini sta già "meglio". Ed io, mia madre e mia sorella torneremo in Svezia appena possibile.
Che spero veramente sia presto perché io ho bisogno di stare là, che è la mia vera casa, dove ho quella parte della famiglia che più di ogni altra cosa o persona mi fa sentire in famiglia. Non potete capire il malessere, il nervoso, l'angoscia che mi prende appena atterro in Italia. Ormai ho deciso, io mi laureo e vado a vivere là. Il mio ragazzo per ora dice di volermi seguire, che anche lui vuole andarsene da qua... Lo spero, sarei felice se ce ne andassimo da qua, ma non vorrei nemmeno si sentisse obbligato. Chiamatemi egoista, io però non resisto a stare qua. Mi sembrerebbe una cosa totalmente senza senso - sapere qual è il proprio posto nel mondo, avere tutte le possibilità ed i motivi per andarci e non farlo.
Vorrei mandare avanti veloce questi - spero - pochi giorni e ripartire subito.


Nel frattempo, anche se non ho commentato vi ho lette tutte, come sempre :)
Un po' confusa, perduta e spaesata
vi mando un abbraccio fortissimo.



7 commenti:

  1. Già sai quanto mi possa dispiacere per questa situazione che si è creata a casa. Lo sai. In ogni caso piccola, sono contenta di rileggerti e non ti preoccupare dei giudizi degli altri, perché noi sappiamo che quello che loro dicono di noi sono stronzate. Perché io non ti incoraggio ad arrivare a 38 kg e se lo facessi sarei una folle. Io voglio soltanto che tu stia bene. E comunque il tu blog non è pro ana e si vede a un miglio di distanza.
    Ti stritolo :*
    Snotra.

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  2. Ah comunque adorabile Mark <3
    Hai letto il seguito "porno"? XD
    Snotra.

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  3. Ti capisco benissimo. Ogni volta che devo tornare in Italia, quella che dovrei considerare casa mia, mi sento malissimo. E' una delle sensazioni più tristi che possa provare.
    E' facile etichettare non appena un blog parla di anoressia, chili persi...in pochi sanno leggere sotto le righe. E non vale la pena pretendere...lasciali dire. La chiusura mentale è loro.

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  4. Concordo con le splendide ragazze qui sopra, e capisco. Anch'io ho iniziato a scrivere qui per lo stesso motivo, e anche per cercare un pò di motivazione oltre alla comprensione.

    Non sei sola.

    Ci sarà sempre qualche idiota con i paraocchi che vede soltanto ciò che vuole vedere, ma chissene. Tu sei libera di scrivere, pensare e dire quello che vuoi.

    Non ti far incatenare.

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  5. Io semplicemente non capisco perché la gente debba preoccuparsi di affari che non la riguarda. A parte che qui non c' è nessun inneggiare a una malattia, anzi, ma poi anche se fosse chiudi la pagina e apri quello che ti pare, no?

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  6. Come si fa a paragonare una ragazza che soffre e che lotta ogni giorno con se stessa con una deficiente che pensa che a 35 kg sarà figa? No perchè dopo la moda pro-ana, viva dire a tutto il mondo che digiuni e che vuoi essere taglia 0, adesso c'è quella anti-ana: cento punti a chi insulta la prima anoressica n circolazione o quella che parla del suo DCA. Additare è facile, ma non sanno un cazzo. Noi vogliamo solo sfogarci senza essere giudicate da simili imbecilli che già ci tocca sorbirci tutti i giorni e il resto l'hai detto tu e le altre ragazze, avete tutta la mia stima.
    Un bacio piccola.

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