Piove, piove forte, amo stare in camera mia quando piove perché si sente particolarmente bene visto che è al piano di sopra. Piove, mi sento ispirata, e voglio parlare con voi.
Come avrete notato ho cambiato la grafica del blog; l'ho accordata a come mi sento ora, l'ho accordata come in fin dei conti sono veramente: nera. Mi sento ancor di più a casa adesso. A proposito, a proposito di questo. Sapete, ci pensavo in questi giorni, al fatto che questa è casa mia. Lo sono i vostri blog, che anche senza farmi sentire da quando sono qui non ho mai abbandonato. E probabilmente è lo stesso per voi. Credo che nessuna se ne va mai veramente. Capitano i momenti di assenza, quelli di silenzio, capitano momenti di aridità, momenti in cui non si ha voglia o non siamo capaci di esprimerci – ma non ce ne andiamo mai. Presto o tardi torniamo tutte, ripartendo da dov'eravamo rimaste oppure da zero. Questo è il motivo per cui non ho mai pensato di chiudere, nonostante in questo periodo mi sembrasse di non aver più niente da dire. Non posso lasciare persone come voi, non posso lasciare un posto dove posso essere veramente me stessa, senza nascondere nulla. Sarebbe da pazzi, sarebbe solo una cosa di cui pentirsi. E a cui poi, inevitabilmente, tornare con la consapevolezza di aver perso – di nuovo – dei minuscoli ma importantissimi pezzi. Perciò resto. Resterò, fin quando avrà senso, forse anche quando non ne avrà più.
E poi pensavo anche ad un'altra cosa: che noi siamo i sotterranei.
Nella vita vera così come persino in questa realtà virtuale. Ci avete mai pensato? Ci leggiamo, seguiamo e commentiamo solo tra noi, ragazze d'inverno. Di rado qualcuno non come “noi” s'azzarda a farsi sentire sulle nostre pagine. Non so cosa pensarne, in ogni caso mi dà la sensazione di far parte di una comunità ristretta e silenziosa che di giorno si nasconde ed esce fuori soltanto quando la città intera sta dormendo.
Arrivata a questo punto, volevo chiedervi se vi va di essere il mio diario.
Se vi va che vi scriva un po' di tutto, un po' qualsiasi cosa, più spesso che posso.
Se vi va di restare con me e stringere più forte la mano.
E' che mi sono persa di nuovo, credo. Odio anche solo pensarlo, mi vergogno a scriverlo. Ma i fatti parlano. Leggevo un libro e all'improvviso mi salgono le lacrime agli occhi mentre penso “non mi ricordo più com'è me stessa”. Fa male ritrovarsi certi pensieri in testa, soprattutto perché di me stessa mi ero riappropriata in maniera così forte, violenta, devastante soltanto qualche mese fa; e adesso? Adesso boh, si vede che me stessa non riesce a reggere tutto quel che (non) accade ogni santissimo giorno. Negli ultimi mesi ho perso altri pezzi che non riavrò mai più. Ho altri fantasmi attorno. Volevo scrivere una lettera oggi, una lettera importante che di sicuro scriverla avrebbe fatto un male cane – non ci sono riuscita. Non ci sono riuscita perché le parole che mi servirebbero giacciono troppo in fondo, non ci arrivo, il mio braccio non è lungo abbastanza. Dovrei saltare giù, solo che poi non so se sarei in grado di uscire. Soprattutto, date le circostanze non so se ne vale davvero la pena, potrebbe essere una sofferenza inutile – e addirittura causarne altra. Ho perso quantità industriali di tempo: ho smesso di frequentare le lezioni all'università perché andavo a letto tardissimo, perché la giornata che mi si prospettava davanti mi faceva schifo e la mattina preferivo rimboccarmi le coperte e bruciare più ore possibili dormendo, non sono riuscita nemmeno a studiare granché perché la testa è altrove. E indovinate un po', sono ingrassata da far schifo. Ho giocato al chi se ne frega, sto bene, mangio come tutte le persone normali – eh no, cara mia, non è così. Perché le persone normali non pensano “tanto tra un po' smetto di farlo”, non aspettano il momento in cui non ti va più per poi ricominciare a lasciarsi morire di fame, non credo proprio. E sarà ridicolo, sarà una scusa, una giustificazione da disturbata mentale quale sono ma... secondo me tutto questo sfacelo è collegato. Perché nella mia testa ormai un successo o un fallimento sono legati ad altri successi e altri fallimenti. Come se con quel paio di kg in più non potessi fare altro che poltrire in casa e girare come un fantasma, come se non studiando o non rispettando alla perfezione tutti i miei impegni dovessi punirmi mangiando qualsiasi cosa a qualsiasi ora. La fiera del ridicolo, no?
Beh, direi che basta. Direi che non ha senso sprecare tempo in questo modo.
Direi che è il caso di raccontarmi ancora la bella favoletta del ricominciare da Lunedì; in fondo non mi dispiace, ha un ché di rassicurante, ci si può credere veramente se lo si vuole. E a me stavolta va di crederci. Dunque domani mi alzo da quel letto, esco, e mi rimetto a dieta.
E vi abbraccio, forte

ti abbraccio anch'io perchè mi sento esattamente come te...
RispondiEliminaScrivi un po' di tutto perché sapere di te sai che ci può fare molto piacere, che mi fa molto piacere, anche se mi piacerebbe saperti bene. Nonostante tutto io, come le altre, accettiamo ogni stato d'animo, ci siamo ogni momento in cui tu hai bisogno di noi.. E sì, hai ragione, ogni tanto manchiamo, ci assentiamo, ma poi torniamo sempre.. Sono combinata come te, lo sai? E sì, crediamo pure alla favoletta del lunedì.. Giusto oggi è lunedì.
RispondiEliminaTi abbraccio tesoro, forte
Snotra
ciao! è da poco che seguo il tuo blog. ma mi ritrovo in tante cose che hai scritto in particolare in quest'ultimo post... e poi certo che puoi scrivere tutto ciò che ti passa per la testa! questo blog è uno spazio tuo, tuo soltanto e decidi tu!
RispondiEliminaun abbraccio! ^_^
Sono felice che tu abbiamo deciso di renderci il tuo diario... e' giusto che sia cosi' sentiti sicura....
RispondiEliminaSenza tabu'... vai sono felice di poter leggere il tuo blog!!!
Un bacio!
Sono bellissime le parole che hai scritto, hai ragione questo è il nostro mondo e anche se apparentemente lo abbandoniamo prima o poi ritorneremo sempre qui, dove non siamo sole.
RispondiEliminaHai letto wintergirls vero? ^^
Ti abbraccio anch'io e ti seguo <3