L'unica cosa che so fare veramente bene è remarmi contro.
L'unica cosa di cui sono consapevole è che continuo a sentirmi confusa, su tutto, su tutti.
- che cambio continuamente idea, che basta una misera stupidaggine a convincermi di una cosa ed il giorno dopo del suo esatto contrario - so che odio sentirmi così, che è come stare costantemente sulle montagne russe ed io non mi sono mai divertita nei cosiddetti "parchi di divertimento", anzi - so che mi sento ingiusta, sbagliata, cattiva - so che a volte lo dico ma non mi credono, perché non ho nemmeno il coraggio di spiegarne i motivi - codarda che non sono altro - so che so tutto quel che c'è da sapere, tranne la via d'uscita da questo labirinto che è il mio cervello - i miei sentimenti - la mia intera vita - so che forse la chiave d'interpretazione è semplicemente quell'abbraccio, quelle labbra sulle mie al mattino, avere lui vicino sempre e non solo ad intervalli interminabili con un conto alla rovescia a gravarci addosso - come il timer di una bomba - come le date di scadenza di tutta quella merda nel frigo - meno quarantotto ore e sarai di nuovo sola con le tue catastrofi indecifrabili, boom! - pronta ad esplodere - tu mi rimetti a posto, gli ho detto con le lacrime agli occhi, cercando di trattenerle, le braccia allacciate al suo collo, era circa due mesi fa, l'ultima volta - tieni a mente tutto questo, stupida che non sei altro, tienilo a mente porca puttana, confusa di cosa?! - e l'unica costante è sempre quella, quel bisogno di sentire le ossa spingere, la testa girare, i numeri scendere, il corpo leggero leggero leggero
L'unica cosa di cui sono consapevole è che continuo a sentirmi confusa, su tutto, su tutti.
- che cambio continuamente idea, che basta una misera stupidaggine a convincermi di una cosa ed il giorno dopo del suo esatto contrario - so che odio sentirmi così, che è come stare costantemente sulle montagne russe ed io non mi sono mai divertita nei cosiddetti "parchi di divertimento", anzi - so che mi sento ingiusta, sbagliata, cattiva - so che a volte lo dico ma non mi credono, perché non ho nemmeno il coraggio di spiegarne i motivi - codarda che non sono altro - so che so tutto quel che c'è da sapere, tranne la via d'uscita da questo labirinto che è il mio cervello - i miei sentimenti - la mia intera vita - so che forse la chiave d'interpretazione è semplicemente quell'abbraccio, quelle labbra sulle mie al mattino, avere lui vicino sempre e non solo ad intervalli interminabili con un conto alla rovescia a gravarci addosso - come il timer di una bomba - come le date di scadenza di tutta quella merda nel frigo - meno quarantotto ore e sarai di nuovo sola con le tue catastrofi indecifrabili, boom! - pronta ad esplodere - tu mi rimetti a posto, gli ho detto con le lacrime agli occhi, cercando di trattenerle, le braccia allacciate al suo collo, era circa due mesi fa, l'ultima volta - tieni a mente tutto questo, stupida che non sei altro, tienilo a mente porca puttana, confusa di cosa?! - e l'unica costante è sempre quella, quel bisogno di sentire le ossa spingere, la testa girare, i numeri scendere, il corpo leggero leggero leggero
Non sai quanto ti capisco in ambito "contraddizione e seghe mentali".
RispondiEliminaA volte penso di impazzire ma mi rendo conto che ci sarà sempre qualcuno o qualcosa a frenare il giro sulle montagne russe.
L'unico consiglio che posso darti è: "Ricordati che lo sai. Niente ti impedisce realmente".
Ho sempre odiato i luna park. A quanto pare non sono l'unica allora :) ma soprattutto odio il fatto che siano la metafora della mia vita... I miei sbalzi d'umore, l'altalena tra il senso di abbandono e la gioia di sentirsi amata, l'oscillazione dei numeri sulla bilancia, il mangiare troppo poco o troppo, amarsi o odiarsi, crederci o perdere le speranze. Tutto questo, cambia, continuamente, confondendomi, sconvolgendomi. Voglio solo scendere dalla giostra. Voglio certezze. Non ce la faccio più a vivere tra alti e bassi paurosi.
RispondiEliminaTi stringo forte piccola <3